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"Luke, sono tua madre"
Aiuto... Un serpente mi ha morso sulla tetta!!
venerdì, 20 marzo 2009
Watchmen + Superheroes + Napoli = ENTOMO

Ssstronzi, prendo una piccola pausa dalla narrazione delle gesta di Mr. Snike (a breve torneranno), per presentarvi il primo super-eroe italiano: ENTOMO.

Originario di Napoli, difende i cittadini dalle ingiustizie di Gomorra usando il potere degli insetti.

E' un Real Life Super Heroes (http://www.reallifesuperheroes.org/). Sul sito potete trovare super-eroi in carne ed ossa che si sono registrati e combattono in crimine nel mondo reale.

Ok.

So che state pensando: ecco i soliti coglioni che non hanno di meglio da fare, si vestono con una maschera e credono di avere una missione.

Ma non è esattamente quello che fate voi ssstronzi quando vi mettete la divisa del sabato sera e andate in discoteca con il solo obiettivo di rimorchiare?

Non è quello che fate voi poveri coglioni quando indossate il costume da ufficio e andate a lavoro con l'unico obiettivo di far carriera?

Non è quello che fate voi inutili deficienti quando mettete su l'uniforme del primo appuntamento e sperate solo di rimediare un pompino?

Insomma, almeno i super-eroi hanno costumi migliori e obiettivi meno banali.

Entomo non sconfiggerà mai la Camorra, così come Batman non riesce mai a fermare Joker.

Ma Bat-Man ha il commissario Gordon, che combatte il crimine con ogni agente.

A Napoli, la polizia si fa i cazzi suoi.

E noi ci scandalizziamo per Entomo.

Ora ci manca pure che qualche coglione dica che i preservativi sono inutili contro l'AIDS. Sarebbe il colmo.

 

Mr. Snike

 

"Inietto giustizia!!" (Entomo)

 

"I preservativi sono inutili contro l'AIDS. E poi, se li usi, non senti niente!" (il Papa)

 

 

 

 

Scritto da: mistersnike alle ore 16:31 | link | commenti (1)
Categoria: racconti erotici
mercoledì, 25 febbraio 2009
Texas o morte 2 - [Intervallo] - Colui che gli dei vogliono distruggere

 

Femminismo: una volta erano solo pupe, ora sono pupe che vogliono votare.

 

 

Quando non hai neanche più il tuo arcinemico che le prova tutte per ucciderti, allora vuol dire che sei proprio solo.
Negli ultimi tempi aveva ripreso a pensarci più frequentemente. Le mancava e non serviva a molto tenersi occupato, se alla fine quello che ti manca continua inesorabilmente a non esserci.
Ormai Sal non era più un problema. Era morto troppo facilmente, però. Questo significava che il vero problema doveva ancora arrivare. E Snike ne era felice. Altro materiale per tenersi occupato e non pensare a lei.
Alla sua voce, al suo sorriso, alle sue gambe, ai suoi baci.
Meglio non pensarci.
C'è un bastardo da sistemare.

Snike prese l'aereo per il Texas quella sera stessa. El Paso lo avrebbe aiutato a chiarirsi la mente. Quando non sapeva che fare, andava sempre lì. Il desolante giallo di quel posto non gli lasciava scappatoie, era costretto ad affrontare il peggiore dei suoi nemici - il passato - con la sua arma più devastante - i rimpianti.
Riprese a fumare. Sapeva che avrebbe vissuto poco e voleva dare la colpa alla nicotina.

A El Paso, seduto sul cofano della macchina, verso il tramonto, mentre il vento caldo soffiava, un missile terra-aria colpì il serbatoio dell'auto. L'esplosione lo lasciò stordito e venne facilmente catturato.
L'esercito che venuto a prelevarlo era soddisfatto: erano riusciti a trovarlo.
Ma Snike sapeva la verità. Era stato lui a trovare loro.

Cazzo, non può andare sempre tutto storto.

Odio. Se non potrò, amerò. Controvoglia.

 


Scritto da: mistersnike alle ore 14:51 | link | commenti (3)
Categoria: texas o morte
sabato, 07 febbraio 2009
Texas o morte 2 - [Primo tempo] – E’ facile provare odio
Poi mi rialzo. Mi rialzo incazzato.





L’ultimo tizio di quel piccolo esercito crepò dopo un’ora dall’inizio della sparatoia. Snike non aveva lasciato nessuno in piedi, nessuno vivo. Era una trappola. Anche Sal avrebbe potuto far fuori queste mezze calzette. Allora perché si era rivolto a lui? Doveva essere una trappola.

La bomba scoppiò mentre Snike pensava esattamente che la trappola migliore era far scoppiare tutto. Con lui dentro.

Sal si godevo lo spettacolo dalla collina di fronte. Aveva fatto fuori lo stronzo, più facilmente di quello che pensava. Un po’ di intelligenza e quel coglione di Snike era crepato. Bastava così poco? Certo che no. Snike doveva essere ancora vivo. Voleva fargli credere di essere morto per tendergli una trappola. Doveva essere una trappola.

Il colpo gli arrivò alle spalle mentre Sal pensava esattamente che la trappola migliore era sparargli alle spalle. Uno a uno.

-Apri gli occhi Sal, ti ho rattoppato.
-Nghh..
-Non potrai più camminare, mi sa. Ma puoi ancora respirare.
-Maledetto…
-Avevo capito che era una trappola.
-Perché mi non hai lasciato morire sulla collina?
-Non mi piace uccidere le persone colpendole alle spalle.
-E come allora?
- Guardandole negli occhi.
Snike puntò la pistola in fronte a Sal e premette il grilletto. Seguì un rumore rosso e bagnato.

Se vuoi conoscere un supercriminale davvero cattivo, ti presento il mio avvocato.





Scritto da: mistersnike alle ore 16:25 | link | commenti (1)
Categoria: texas o morte
sabato, 17 gennaio 2009
Texas o morte 2 - [Trailer] - Si volta verso il vento e sparisce nella notte spietata


Dicono che ho fegato. E’ quella la roba che sta sporcando il pavimento.








Aveva sorriso appena viste le due pistole del ragazzo; se un uomo decide di andare in giro con due pistole, significa che con una non sa cavarsela.

- Non credevo venissi, Snike.
- Non credevo neanche io.
- Vuoi ancora uccidermi?
- Sì.
- E lo farai ora?
- Prima dimmi perché ti sei fatto trovare.
- Mi danno la caccia. Vogliono farmi la pelle.
- Perché ti sei fatto trovare?
- Non voglio morire.
- Io ti ucciderò.
- Può darsi, ma ci penserò dopo che avremo eliminato questi altri.
- E perché dovrei?
- Ti pagherò. Profumatamente. Sei un mercenario. È il tuo lavoro.
- Potrei non accettare.
- Allora non sarai tu ad uccidermi.
- Tre milioni.
- Me li posso permettere.
- Si guadagna bene a uccidere bambini, vero?
- Bambini soldato. Vuoi farmi la morale?
- No. Voglio farti la pelle.
- Dopo aver finito questo lavoro.
- Puoi scommetterci, Sal.

Snike aveva conosciuto Sal appena era nato, poco più di venticinque anni fa. Conosceva il padre. Tom. Qualche mese fa Tom è morto. Snike lo ha ucciso. Tom era arrivato dove non doveva. Snike poteva lasciar perdere, forse voleva. Ma Tom aveva esagerato; ha distrutto quel poco, ma prezioso, che Snike aveva. E Tom morì. Se già sei all’inferno, tanto vale starci comodi. E poì riprese a fare il mercenario.

Sal si fece vivo qualche giorno dopo. Tentò di uccidere Snike. Non ci riuscì. Ma riuscì a scappare. E così altre volte. Quel ragazzo sapeva il fatto suo, aveva il sangue di Tom nelle vene. Ma non era abbastanza per inculare Snike.
Sal poi lavorò come mercenario in Africa, mettendo da parte una bella cifra. Ma, evidentemente, aveva fatto incazzare qualcuno. E ora Snike doveva parargli il culo.


Strappare la spina dorsale al mio commercialista dà una certa dipendenza.
Scritto da: mistersnike alle ore 19:27 | link | commenti
Categoria: texas o morte
lunedì, 05 gennaio 2009
I bei tempi
C'era una volta il rap vero. Poi sono arrivati i fabri_fibra, i mondo_marci, gli articoli_trentuno. I caparezzi e i frankies quando smetteranno di giocare? Grazie 99Posse, peccato che vi siete fottuti.



Scritto da: mistersnike alle ore 19:41 | link | commenti
Categoria: pupe poligonali
giovedì, 01 gennaio 2009
I tempi giusti


L'accendino lo tieni tu?
, chiese Tony.
Tina si guardò nella borsa e lo trovò, Il tuo lo hai perso di nuovo?
Salirono in macchina, faceva molto freddo. Tony si ricordò che avrebbe dovuto cambiare le gomme, con la pioggia quelle che aveva erano pericolose.
Il film non mi è piaciuto.
Mah, queste storie non le capisco molto, Tina.
Non per la storia, è solo che era tutto troppo banale. Non sembrava un film.
E cosa, sembrava?
... Quello che ci succede ogni giorno. Non vado al cinema per quello.

Alla pompa di benzina, Tony scese e ne mise 20. Era proprio una serata fredda.
Ritorniamo subito a casa, o ci facciamo un giro?
Boh. Decidi tu.

Dopo un giro per la statale, illuminata per le feste di Natale, tornarono a casa.
E anche se era freddo, sentire i piedi dell'altro sotto le coperte non era male. Anche se il giorno dopo era in agguato.


Scritto da: mistersnike alle ore 19:49 | link | commenti (1)
Categoria: racconti erotici
giovedì, 25 dicembre 2008
Quest'anno niente carbone
Su faccia-libro, ora,  Grant Morrison è mio amico.

Babbo Natale, non so se esisti, ma ci vai molto vicino.

Dunque, ssstronzi, vi sentite più buoni?



Al mondo, c'è ancora un posto caldo e innocente.
Il cuore di un bambino.
Volete comprarlo?


Scritto da: mistersnike alle ore 15:06 | link | commenti
Categoria: racconti erotici
venerdì, 19 dicembre 2008
Non mi va di scrivere. A voi va di ascoltare?















Scritto da: mistersnike alle ore 20:31 | link | commenti
Categoria: feticismo
venerdì, 12 dicembre 2008
Bruciare tra le fiamme del Paradiso

Come trarre giovamento
dal non piacere agli altri

Sono solo le sette e mezza di mattina e mi ritrovo con le gambe immerse nell'acqua fino al pisello.
A Roma ha piovuto e questa fottuta città ancora non ha chiaro come funzionano le fogne.
Lascio la macchina sulla Tiburtina, in mezzo a un lago e mi avvio a piedi non so dove.
Usare l'ombrello è inutile. Bestemmiare anche. Ma nessuno mi impedisce di fare entrambe le cose.
Dopo quasi tre_ore_tre di pioggia, traffico, passaggi, tram, bus e porcogggiuda vari arrivo in ufficio. Gli altri non ci sono, non vengono oggi. A causa della pioggia. E io ho solo tre giorni per finire il lavoro. Sulla scrivania una nota del mio capo mi dice: "Mezzasega, ho parlato con l'ufficio del personale. Puoi venire a lavoro anche Sabato e Domenica. Non ci sono problemi. Divertiti."
E non vi ho detto la cosa peggiore: la macchinetta del caffè è rotta.

Angelo Buono: "Dai, non ti buttare giù! Ce la puoi fare!"
Snike: "E tu chi cazzo sei?"
Angelo Buono: "Il tuo angelo custode; ti seguo e ti incoraggio con frasi zen, seppur reazionarie."
Snike: "Che culo!"
Angelo Buono: "Suvvia, non è il primo casino a lavoro che ti capita. Ce la farai!"
Snike: "Col_cazzo! Se non ce la faccio, non mi rinnovano il contratto. E devo cambiare di nuovo città."
Angelo Buono: "Ma ce la farai! Io ne sono convinto!"
Diavolo Cattivo: "Non ascoltarlo, è un frocio!"
Snike: "Eh? Emmò? Tu chi cazzo sei?"
Diavolo Cattivo: "Sono il tuo diavolo custode; tento di impossessarmi della tua anima con tentazioni e lusinghe molto fighe."
Snike: "Interessante..."
Angelo Buono: "Non ascoltarlo, Snike. Non cedergli la tua anima. Puoi farcela da solo!"
Diavolo Cattivo, porgendo una pistola: "Gli spari tu?"
bang.
Diavolo Cattivo: "Un frocio in meno."
Snike: "Ma non l'ho fatto perchè era frocio. Aveva delle scarpe terribili!"
Diavolo Cattivo: "Oddio, un altro frocio!"
E se non riesci neanche a vendere la tua anima al diavolo, allora qualcosa davvero non va.

 

Drrrriiiinnnn.
Snike
: Pronto!
Lui: Incazzato?
Snike: Ah, sei tu? No, scusa. Un po' incasinato.
Lui: Anche io. Mi sono dimesso.
Snike: Cazzo. Come mai?
Lui: Erano due mesi che non mi pagavano.
Snike: Merda.
Lui: Già.
Snike: E ora?
Lui: Non lo so. Cerco qualche lavoro.
Snike: Mi informo se qui c'è possibilità.
Lui: Grazie.
Snike: E di che? Stai tranquillo. In qualche modo facciamo.
Lui: Già. Ma non mi preoccupa solo il lavoro.
Snike: La tipa?
Lui: Già. Non ci capisco niente.
Snike: Le ragazze sono puzzle da un milione di pezzi.
Lui: E io devo rimetterli insieme?
Snike: Mai! Altrimenti, poi, non ti piace più.
Lui: E' quella tua storia delle "dolcemente complicate"?
Snike: Ovvio.
Lui: Che palle.
Snike: Soprattutto quando non si scopa.
Lui: Ma io scopo.
Snike: E di che ti lamenti allora? Stai qui a farmi perdere tempo per niente!
Lui: Vaffanculo.
Snike: Anche io.

Drrrriiiinnnn.
Snike: Pronto!
Lei: Incazzato?
Snike: Non scopo.
Lei: Eh?
Snike: Niente, è una storia lunga. Che succede?
Lei: Volevo sapere come va. Sei sparito.
Snike: Lo so. A lavoro sta succedendo di tutto.
Lei: Cioè?
Snike: Mi si inculano.
Lei: E non ti piace più?
Snike: Non tutti hanno i tuoi gusti.
Lei: Quand'è che possiamo vederci?
Snike: Nelle feste di Natale. Dovrei avere qualche giorno di ferie.
Lei: Bene, fatti sentire.
Snike: Ok. Ma perchè vuoi vedermi?
Lei: Stronzo, mi manchi. Tutto qui.
Snike: Tutto qui?
Lei: Sì.
Snike: Quindi, niente sesso?
Lei: Certo che no. Siamo amici.
Snike: Ok, era per esserne sicuro.
Lei: Mavaffanculo.
Snike: Anche io.

 

Garth. Garth Ennis. Cazzo, sei un dannato figlio di puttana. Riesci a farmi ridere e piangere a distanza di una vignetta. E non sei mai ridicolo.
Certa genta vince il nobel per molto meno.
Grazie.

 

 

 

 

Scritto da: mistersnike alle ore 08:41 | link | commenti
Categoria: sesso con animali
mercoledì, 10 dicembre 2008
Solitudini bastate a farti innamorare
Ovvero: "Il mistero dell'ingegnere misterioso"

luttazzi_ti_amo

Riassunto delle puntate precedenti

Imboccare il raccordo alle sei del pomeriggio ed arrivare a casa solo alle dieci di sera è la classica esperienza che consiglio ai preti pedofili, agli evasori fiscali e agli juventini.
Ovviamente è quello che ho fatto venerdì scorso. E non sono mica juventino.
Neanche pedofilo. Non sono così cattolico.
Per fortuna, in serata, ho rivisto vecchi amic*, che mi hanno ricordato i bei tempi che furono. Quando, se ci cercavi, dovevi trovare una qualsiasi manifestazione di protesta e andare nel bar più vicino. (Appproposito, Nicola, grazie per aver offerto tutti quei giri). Cosa vuoi di più di qualcuna che ti offre tre_litri_tre di birra? Non avrò molti amici o amiche, ma quelli che ho me li tengo stretti. Fino al prossimo giro.
Il giorno dopo, mi aspetta l'uomo della mia vita: danieleluttazzi. Cazzo, grazie di esistere. Potrei parlarvi del suo spettacolo. Invece vi parlerò di un critico d'arte gay che mi ha rimorchiato a teatro. Poteva anche andare, è un periodo confuso. Non sono molto esigente ora. Ma, cazzo, era juventino.
E poi venne domenica. Il Napoli batte il Siena 2 a 0. E' sempre stupendo vincere contro una squadra con la maglia bianco-nera.
Lunedì mi scontro col padrone di casa. Non è una lite, è un saggio sui generi cinematografici: commedia tragica, scene surreali, fantascienza, grottesco. E western. Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, l'uomo con la pistola si ritrova un contratto in nero.
Martedì torno a lavoro. Era meglio di no. Giacchè tra due settimane non avrò più un lavoro.

Fin



Stronz*, sssalve.
Grant Morrison è un fottuto genio. Vorrei essere la sua mente per qualche minuto. Così troverei una via di fuga. O la storia perfetta. In entrambi i casi mi andrebbe di culo.

Volevo raccontarvi di come un venditore ambulante a Napoli ha tentato di menarmi, sotto la grandine. Ma poi ho pensato: a chi cazzo può interessare?

Ma, poi, chi cazzo legge qui?

Lo so. Mia sorella, per vedere come mi va.
Tranquilla, I.
Mi ripiglio.

Lo leggerai presto sui giornali.

Vi saluto cari ssstronzi, a tempo indeterminato, con un nostalgico
tivibbì.



PS: Una rondine fa primavera, porcapputtana.


Scritto da: mistersnike alle ore 21:52 | link | commenti
Categoria: tette dure
Mister Snike
Utente: mistersnike
Nome: Mister Snike
Serpente a cui piace sentenziare sul fumetto. Sempre meglio che un calcio nei coglioni.

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